Sindrome Miofasciale (Cervicale o del Quadrato dei Lombi)

La Sindrome Miofasciale (Cervicale o del Quadrato dei Lombi)  è caratterizzata da dolore muscolare profondo con rigidità, spasmi e debolezza dell’area muscolare coinvolta. Sono presenti i cosiddetti trigger point, cioè punti che causano dolore sia a riposo che in movimento, e, nella fase acuta, possono generare cefalee tensive, lombalgie o cervicobrachialgie.

Miofasciale 1

CAUSE

Le cause sono diverse:

  • infortunio muscolare
  • sforzi eccessivi per un particolare muscolo o gruppo muscolare, legamento o tendine
  • affaticamento generale
  • 
movimenti ripetitivi
  • patologie internistiche
  • 
mancanza di attività fisica
  • stress

cause miofasciale

SINTOMATOLOGIA

La sintomatologia  include dolori muscolari con rigidità che persiste per un periodo di tempo anche lungo e la  sensazione di avere  un nodo  a livello del muscolo interessato. Si può anche avere difficoltà a dormire per il dolore, senso di fatica e depressione del tono dell’umore. Lesioni muscolari da sport (per sforzi fisici praticati senza riscaldamento) possono aumentare il rischio di insorgenza del dolore miofasciale. Stress e ansia possono aggravare  questo tipo di condizione. Le persone sotto stress e preoccupazioni tendono ad essere più facilmente tese ed a sviluppare  contratture dei   muscoli, risultando quindi più esposte alla patologia. La fase acuta del dolore, una volta che è insorto, dura da due settimane a due mesi. Quando non viene diagnosticato, o non adeguatamente curato o non curato affatto si va verso la fase cronica o la cronicizzazione vera e propria la cui durata non è prevedibile.

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TERAPIA 

AGOPUNTURA e CHIROPRATICA consentono di trattare in modo importante il dolore miofasciale. Sicuramente bisogna aggiungere esercizi di stretching della zona interessata per ridurre la tensione muscolare.

È molto valida anche la tecnica di “spray and stretch” che consiste nello spruzzare una soluzione anestesica sui punti  trigger e poi stirare  i muscoli con particolari manovre manuali.


Il dry-needling, cioè l’utilizzo dell’ago di agopuntura a secco manipolato secondo la cosiddetta tecnica delle emergenze, risulta una sinergia terapeutica molto efficace.

Infine si possono utilizzare anche infiltrazioni con anestetici e/o corticosteroidi che intorpidiscono i punti trigger.

E’ utile che il paziente modifichi alcuni stili di vita affinché, riducendo tutti i fattori di rischio, faciliti l’adozione di abitudini corrette che consentano una soluzione completa del problema.